Confraternita

Il Comitato è presieduto da due priori, affiancati da due vice-priori che restano in carica per un anno. I membri della Confraternita sono circa un centinaio.

L'appartenenza alla Confraternita implica l'impegno spirituale e morale che i suoi membri assumono nel partecipare attivamente alla vita della Parrocchia.

«Tutte le persone d'ambo i sessi che hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione e sono residenti nel Comune di Collina d'Oro, oppure i confratelli o le consorelle trasferitesi altrove, rispettivamente le persone che pur non risiedendo nel Comune di Collina d’Oro hanno legami con la Chiesa di Sant'Abbondio e che accettano lo spirito e le finalità dei presenti statuti, possono acquisire la qualità di membro della Confraternita. L’ammissione avviene previa accettazione da parte dell'assemblea della Confraternita.»

Gli statuti sociali sono disponibli presso il parroco. Un cordiale invito a partecipare!

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Membri del Comitato della Confraternita
  • Mariateresa e Gottardo Dotta (priori 2019)
  • don Matteo Pontinelli (parroco)
  • Ugo Morselli (segretario)
  • Augusta Cameroni (cassiera)
  • Paola Gilardini (membro)
  • Andrea Marveggio (membro)
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Le origini della Confraternita del SS Rosario

La riorganizzazione dell’archivio parrocchiale ci ha dato la possibilità di scoprire o, meglio, di riscoprire una preziosa pergamena, appesa nella sala espositiva a partire dal 2001 (in precedenza nella casa parrocchiale). Si tratta dell’atto di costituzione della Confraternita del S. Rosario nella nostra parrocchia. Il documento, inquadrato, munito del sigillo dell’Ordine Domenicano e delle firme autografe, scritto in lingua latina, con carattere  a stampatello, purtroppo corroso dal tempo (e dall’incuria?). La certificazione del documento  è riprodotta in calce alla pergamena: “Data a Roma nel Convento di S. Maria sopra Minerva il 30 gennaio 1623, undicesimo della nostra Assunzione.  Forse pochi ne conoscono il contenuto. Abbiamo pensato di far cosa gradita riproporre la traduzione.

 

Nel nome della Santissima trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, a lode e gloria della beatissima Genitrice di Dio, la sempre Vergine Maria, nostra Signora e alla pia venerazione del nostro santo Padre Domenico, autore e istitutore del santo Rosario, Noi F. Serafino Sicco Papiens, professore di sacra teologia e attuale Maestro Generale dell’Ordine dei Predicatori, auspichiamo la salvezza eterna nel Signore a tutti quelli che esamineranno il presente il presente nostro diploma. Noi crediamo che la prima fonte della perfezione cristiana consiste nell’unione dei fedeli a Cristo, fonte di tutte le perfezioni, come membra al capo e nell’unione dei cristiani tra di loro. Ma come conseguirla? La ragione e l’esperienza c’insegnano che la preghiera ne è il migliore modo. Tra gli altri esercizi di pietà usati nella Chiesa è di grande efficacia a questo scopo (se non ci inganniamo), quello di onorare la SS Vergine Madre di Dio con 150 Ave Maria e 15 Padre Nostro a modo di salterio, esercizio chiamato Rosario, istituito dal nostro Padre S. Domenico e in seguito per la devota intercessione dei Padri del nostro Ordine, approvato dai romani Sommi Pontefici, insignito dei massimi privilegi, di innumerevoli indulgenze e di altri favori pontifici. Che il S. Rosario è un mezzo facilissimo per arrivare alla perfezione cristiana, lo si deduce non solo dalla intercessione, più spesso invocata, della beatissima Madre di Dio, ma anche, se ben fatta, dalla meditazione che fa contemplare, riassunta in 15 misteri, tutta la vita del nostro Salvatore Gesù Cristo! Per ottenere i vantaggi di questo pio esercizio, voi dilettissimi cristiani di Gentilino e di Montagnola, in Diocesi di Como, e per svilupparne e conservarne la pratica, avete intuito la Confraternita del salterio, cioè della B. Maria Vergine del Rosario, nella chiesa di S. Abbondio, in detto luogo, e avete eretto un altare e una cappella in suo onore, col consenso dello stesso Ordinario del luogo. Desiderosi di far iscrivere e approvare da noi tale istituzione e di ottenerne la conferma con il nostro diploma vi siete serviti con la massima sollecitudine di un intermediario nella persona del signor Domenico fu Leone della Diocesi di Como. E noi assecondando benevolmente i vostri voti e le vostre pie istanze, approviamo la predetta Confraternita con l’Autorità Apostolica a noi concessa la confermiamo eretta perpetuamente col presente documento e la ammettiamo con tutti i cristiani d’ambo i sessi già iscritti e quelli che si iscriveranno in avvenire ad avere parte in vita e in morte dei favori e delle indulgenze ad essa concesse dai Sommi Pontefici come alle altre consimili Confraternite istituite nelle chiese del nostro Ordine, perché non ve ne sia un’altra simile già legittimamente istituita in detto luogo o in un luogo distante circa due miglia.

Sarà obbligo dei confratelli celebrare nella loro Cappella, ogni anno, la prima domenica di ottobre, la festa del S. Rosario istituita per decreto di papa Gregorio XIII f.r. in ringraziamento della memorabile vittoria contro i Turchi, ottenuta – come si crede – per intervento della SS Vergine nostra Signora che venne invocata in quel medesimo giorno dai Confratelli del S. Rosario. Nominiamo il rettore pro tempore della chiesa di S. Abbondio Cappellano della loro società e cappella, così che possa ammettere nuovi aderenti, iscrivendone il nome e il cognome in libro apposito, benedire le corone, esporre alla venerazione i misteri del sacro Rosario e fare tutto ciò che spetta ai nostri Fratelli a ciò deputati nelle nostre chiese, avvertendolo per obbligo di coscienza di non esigere nessun compenso lucrativo, ma di compiere queste sue prestazioni, secondo il regolamento sanzionato nella stessa pia società, cioè gratuitamente, così come noi pure “gratis accepimus” unicamente al servizio del culto divino, alla gloria della SS. madre di Dio, alla salvezza e a vantaggio dei cristiani e “gratis damus”. Vogliamo inoltre e facciamo precetto che siano dipinti i 15 misteri della nostra redenzione nel venerabile quadro della suddetta cappella e che per giusto riconoscimento sul medesimo venga pure dipinta la venerabile figura del nostro Padre s. Domenico autore principale del S. Rosario, inginocchiato, in atto di ricevere la corona dalle mani della vergine Madre di Dio. Rendiamo noto che il papa Paolo V f.r. con il suo Breve dato a Roma presso San Marco il 20 settembre 1608 ha confermato tutte le indulgenze concesse dai suoi predecessori alla società del S. Rosario che tutt’ora li gode e che non furono mai revocati. da ultimo dichiariamo che se capitasse che i nostri Fratelli entro i limiti di tale parrocchia o fuori, a due miglia, ottenessero di avere una chiesa, senz’altra dichiarazione, la suddetta Società con tutti i privilegi e le indulgenze ad essa concesse verrà trasferita alla nostra Chiesa con tutti i beni temporali e gli oggetti di ornamento e tutto quanto sarà appartenenza della predetta Società. Questa condizione dev’essere sottoscritta dai parroci, dagli officiali sia della chiesa che della Confraternita e redatta in pubblico strumento notarile. Nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo. Amen. Nella fiducia che nulla sia contrario a questa patente, la sottoscriviamo di nostra mano, col sigillo del nostro Ufficio, gratis e sempre valevole.

 

 

Parrocchia di S. Abbondio
Via S. Abbondio 75
CH-6925 Gentilino

Don Matteo Pontinelli
Tel. 091 994 61 19